Conversazione con Maria Luisa Fantappiè e Davide Assael
Il memorandum tra Washington e Teheran segna una cesura nei conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri del Medio Oriente, ma la sua portata reale rimane ancora tutta da misurare.
Settimane di bombardamenti hanno pesantemente indebolito l’arsenale missilistico iraniano e Teheran è impegnata a diluire le proprie scorte di uranio arricchito, in cambio di un progressivo allentamento delle sanzioni. Ma sono rimasti aperti i nodi dello Stretto di Hormuz, del ruolo delle milizie regionali e della tenuta interna del regime.
Per l’Europa — attore fin qui marginale in questa crisi — si apre una finestra di rientro diplomatico che sarebbe miope non saper cogliere.
Ne abbiamo parlato con Maria Luisa Fantappiè, responsabile dello IAI per Mediterraneo, Medioriente e Africa e componente del consiglio direttivo di Fondaco Europa, e Davide Assael, analista geopolitico e presidente dell’associazione Lech Lechà.
La conversazione si è svolta il 30 giugno 2026.
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